La Svolta Umanista
Marcia Mondiale Per la Pace e la Non-violenza
* Menù Lingue
* Menù Utente
Visita SILONET..!
© 2009
lasvoltaumanista.com
 
Ultime Notizie
Ordenare per Titolo | Data | Ultime Notizie arrivate  
 
Webmaster | 15:50 - 11/04/2009 | Notizia ID: 62
Marcia Mondiale
Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. 2 Ottobre 2009, anniversario della nascita di Gandhi, dichiarato dalle Nazioni Unite “Giornata internazionale della Nonviolenza”.
 

LA MARCIA MONDIALE: UNA PROPOSTA UMANISTA

La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza è stata lanciata durante il Simposio del Centro Mondiale di Studi Umanisti nei Parchi di Studio e Riflessione – Punta de Vacas (Argentina) il 15 novembre 2008.

Questa Marcia vuole creare coscienza rispetto alla pericolosa situazione mondiale in cui ci troviamo, caratterizzata dall'alta probabilità di conflitto nucleare, dalla corsa agli armamenti e dalla violenta occupazione militare di territori.

Si tratta di una proposta di mobilitazione sociale senza precedenti, promossa dal Movimento Umanista attraverso uno dei suoi organismi, Mondo senza Guerre.

La proposta iniziale si è sviluppata molto velocemente. In pochi mesi la Marcia Mondiale ha suscitato l'adesione di migliaia di persone, gruppi pacifisti e nonviolenti, istituzioni di tipo diverso, personalità del mondo della scienza, della cultura e della politica sensibili all'urgenza momento. Ha anche ispirato un'enorme diversità di iniziative in oltre 100 paesi, creando un fenomeno umano in rapido aumento (www.theworldmarch.org).

LA SITUAZIONE ATTUALE

Viviamo in una situazione critica a livello mondiale, caratterizzata dalla povertà di vaste regioni, dallo scontro tra culture, dalla violenza e dalla discriminazione che contaminano la vita quotidiana di grandi settori della popolazione. Conflitti armati devastano molte zone e ora dobbiamo affrontare anche una profonda crisi del sistema finanziario internazionale. A tutto questo si aggiunge il problema più pressante, la minaccia nucleare in aumento. È un momento di enorme complessità; non solo dobbiamo prendere in considerazione gli interessi irresponsabili delle potenze nucleari e la follia di gruppi violenti, con possibilità di accesso a materiale nucleare di dimensioni ridotte, ma dobbiamo tener presente anche il rischio di un incidente che potrebbe innescare un conflitto devastante.

Non si tratta della somma di singole crisi: ci troviamo davanti al fallimento globale di un sistema la cui metodologia di azione è la violenza e il cui valore centrale è il denaro.

LE PROPOSTE DELLA MARCIA MONDIALE

Per evitare la catastrofe nucleare futura, dobbiamo superare la violenza oggi, chiedendo:

• il disarmo nucleare a livello mondiale,
• il ritiro immediato delle truppe di invasione dai territori occupati,
• la riduzione progressiva e proporzionale delle armi convenzionali,
• la firma di trattati di non aggressione tra paesi, e
• la rinuncia dei governi a utilizzare le guerre come metodo di risoluzione dei conflitti.

È urgente creare una coscienza a favore della pace e del disarmo, ma è necessario anche risvegliare la coscienza della nonviolenza, che ci consenta di rifiutare non solo la violenza fisica, ma anche ogni altro tipo di violenza (economica, razziale, psicologica, religiosa, sessuale ecc.). Questa nuova sensibilità potrà instaurarsi e scuotere le strutture sociali, aprendo la strada alla futura Nazione Umana Universale.

Reclamiamo il nostro diritto a vivere in pace e libertà. Non si vive in libertà quando si vive sotto la minaccia della violenza.

La Marcia Mondiale è un appello a tutte le persone a unire gli sforzi e ad assumersi la responsabilità di cambiare il mondo, a superare la violenza personale e a lavorare nel proprio ambiente più immediato, fino a dove arriva la loro influenza.

LA MARCIA IN AZIONE

La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza sta già ispirando diverse iniziative e attività che nei prossimi mesi dovranno moltiplicarsi. Una di esse sarà la marcia simbolica di un gruppo multinazionale e multiculturale che percorrerà i sei continenti, partendo il 2 ottobre 2009 (Giornata internazionale della Nonviolenza) da Wellington (Nuova Zelanda) e concludendo il suo viaggio il 2 gennaio 2010 ai piedi del monte Aconcagua, a Punta de Vacas (Argentina).

In tutto questo periodo, in centinaia di città si realizzeranno marce, festival, forum, conferenze e altri eventi per far prendere coscienza sull'urgenza della Pace e della Nonviolenza. In tutto il mondo le campagne di adesione alla Marcia moltiplicheranno questo segnale al di là di quanto possiamo immaginare oggi.

Per la prima volta nella storia un evento di queste proporzioni si mette in moto per iniziativa della gente.

La vera forza di questa Marcia nasce dall'atto semplice e cosciente di chi aderisce ad una causa degna e la condivide con altri.

PER IL MOVIMENTO UMANISTA

Portavoce della Marcia Mondiale: Rafael de la Rubia
Portavoce per l'Africa: Michel Ussene
Portavoce per Asia-Pacifico: Sudhir Gandotra
Portavoce per l'Europa: Giorgio Schultze
Portavoce per l'America Latina: Tomás Hirsch
Portavoce per l'America del Nord: Chris Wells

Pagine Uficiali :
http://www.marciamondiale.org/
http://www.theworldmarch.org/
 
 inizio...


Angela Pizzi | 22:41 - 25/03/2009 | Notizia ID: 70
SVOLTA CONTRO LE GUERRE STELLARI
La torre dell'orologio, Praga Cade il governo ceco, nuova svolta contro le guerre stellari!
 
Cari amici,
con grande felicità vi comunico che in Repubblica ceca è caduto il governo. Il parlamento ha votato la sfiducia. Per noi è una grande vittoria: sapevamo chiaramente che l'unica forma per fermare l'installazione della base militare radar degli USA era che il governo cadesse. Abbiamo lavorato per oltre 2 anni in questa direzione con permanenza e coerenza. Soprattutto è caduto un governo che rappresentava gli interessi delle industrie militari americane.
Il nostro lavoro è stato fondamentale per dare stimoli e fiducia ai deputati che già erano contro il radar ed insinuare dubbi in quelli che invece erano a favore. E proprio il cambiamento di opinione da parte di alcuni deputati ha reso possibile la caduta del governo. D'altra parte, pressionato dallo sciopero della fame, il partito socialdemocratico ha dovuto prendere una posizione chiara a nostro favore, cosa che rende piu' difficile in futuro per loro cambiare opinione sulla questione del radar. Decisiva è stata anche la collaborazione con il partito comunista, che ha sempre appoggiato le nostre iniziative.
Grazie a tutti voi per l'appoggio ricevuto in tante attività, appoggio che è stato determinante. Grazie alle numerose organizzazioni pacifiste, grazie agli europarlamentari che hanno creduto nella nostra lotta, grazie ai sindaci di diversi paesi, grazie al Movimento umanista che ha permesso che la nostra protesta si estendesse a molti paesi europei fino a raggiungere altri continenti.
Si dovrebbe dare grande spazio a questa notizia. Gli USA devono riaggiustare i loro piani grazie alla protesta di un popolo che non vuole truppe militari di una potenza straniera sul proprio territorio. E da tutti i territori del mondo si dovrebbero ritirare gli eserciti invasori!
E' necessario ora che in altri paesi si sviluppi una forte opposizione alle "guerre stellari" e a favore del disarmo nucleare!
Ora, in Repubblica Ceca, si apre un nuovo capitolo nella nostra lotta.

Un forte abbraccio

Jan Tamas



http://www.nenasili.cz/it/
 
 inizio...


Angela Pizzi | 22:24 - 25/03/2009 | Notizia ID: 69
SOLIDARIETA' AL POPOLO IRACHENO
La maxi cartolina! 21/03: Roma - Un messaggio di solidarietà al popolo iracheno
 
Sabato 21 marzo, In occasione del triste anniversario dell'inizio del massacro iracheno, le associazioni "Mondo Senza Guerre" e "la Svolta Umanista" hanno inviato un forte messaggio di solidarietà e sostegno ad una popolazione dilaniata da anni di conflitti, divenuta simbolo dell'ingiustizia di tutte guerre.

A Roma, alle 11:00 del mattino, davanti all'Ara Pacis (Lungotevere in Augusta a Roma), una maxi-cartolina è stata firmata per poi essere recapitata all'Ambasciatore dell'Iraq in Italia, per esprimere solidarietà ad un paese martoriato da sei anni esatti di guerra e invasione.

"Cari amici, in questo giorno che segna l'inizio di un periodo di grandi sofferenze, vi scriviamo per testimoniarvi tutta la nostra solidarietà ed il nostro impegno affinché una cosa così orribile non si ripeta mai più. Il popolo della Pace. Italia, 21 marzo 2009".
Il testo della cartolina rappresenta, anche per noi, un monito a non dimenticare 650.000 vite stroncate e ad opporsi a qualsiasi altra aberrazione che lobby e governi sanguinari vorranno portare l'opinione pubblica ad accettare.

Il nostro messaggio di pace è sostenuto da migliaia di persone anche in altre città italiane ed europee come Milano, Madrid, Praga, Budapest e che quest'anno costruiranno insieme la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.

La giornata si è conclusa al Beba do Samba (via dei Messapi 8, San Lorenzo) con i festeggiamenti del Capodanno Iraniano, organizzati dal Comitato Promotore romano della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, che hanno previsto una cena iraniana e uno spettacolo di danza del ventre della scuola di danza "La Saletta" di Roma.

Per contatti:
Isabel Torres 338 2489746 - torres@pressenza.org

http://www.marciamondiale.org/
 
 inizio...


Martin Hrusinsky | 12:23 - 19/02/2009 | Notizia ID: 68
La Marcia Mondiale avanza
Tenzin Gyatso XIV Dalai Lama Ultime adessioni:Tenzin Gyatso XIV Dalai Lama, Michelle Bachelet, presidente del Cile, Stjepan Mesic, presidente della Croazia, Corrado Guzzanti, Ascanio Celestini, Modena City Ramblers, Bandabardò
 


ADESIONI IN ITALIA:

• Gianluca Pessotto, team manager del football team della Juventus E' TESTIMONIAL UFFICIALE DELLA MARCIA IN ITALIA

Personaggi dello spettacolo

 Lella Costa, scrittrice e attrice di teatro  Claudio Fragasso, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico  Claudia Gerini, attrice  Ottavia Piccolo, attrice di cinema e di teatro  David Riondino, attore, cantautore e regista  Remo Remotti, attore, pittore, scrittore, scultore, poeta, cantante, umorista.  Ascanio Celestini, autore e attore televisivo e di teatro  Daniele Biacchessi, attore e giornalista  Vladimir Luxuria, attrice, show woman ed ex parlamentare  Dario Vergassola, attore  Corrado Guzzanti, attore e autore satirico  Carmen Consoli, cantante  Francesca Neri, attrice  Maria Amelia Monti, attrice  Modena City Ramblers, band musicale  Claudio Bisio, attore  Bandabardò, Band musicale  Paola Turci, cantante

Personaggi del mondo politico e delle associazioni

• Luisa Morgantini, Vice Presidente del Parlamento Europeo, cofondatrice del Movimento "Donne in nero contro la guerra" e della rete internazionale "Donne per la Pace nei luoghi di conflitto". • Vittorio Agnoletto, Eurodeputato. Medico in diverse fabbriche, nel 1987 collabora con la fondazione della Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS, di cui è presidente tra il 1992 e il 2001. • Giulietto Chiesa, Eurodeputato. Giornalista. Membro delle Commissioni Giuridica ed Esteri e della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa del Parlamento Europeo. • Gianni Pittella, Membro delle Commissioni Bilancio, Industria, Ricerca e Energia del Parlamento Europeo. • Giusto Catania, Consigliere responsabile della Cultura al Comune di Palermo, in Sicilia, e membro del Parlamento Europeo dal 2004. • Umberto Guidoni , Scienziato, astronauta ed eurodeputato. Nel 1994 effettua il suo primo volo nello spazio a bordo del Columbia. • Dennis Visioli, Assessore alla Pace di Trieste • Alex Zanotelli, missionario comboniano, Ispiratore e fondatore di diversi movimenti italiani per la pace • Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, rappresentante di associazioni impegnate contro la mafia • Pina Grassi, moglie di Libero Grassi, rappresentante di una delle associazioni più impegnate contro la mafia • Manuela Dviri, scrittrice e giornalista, impegnata da anni per la pace in Medio Oriente • Mao Valpiana, Segretario Movimento Nonviolento • Fortunato Zinni, Sindaco di Presso

Organizzazioni:

• Emergency • Un ponte per • Movimento nonviolento • Centro di Documentazione Sociale • Di Gay Project • Cantieri di Pace Torino • La mia spesa per la pace • Associazione culturale Mimesis • Rete Artisti contro le guerre • Rete Lilliput Vicenza • Students for a Free Tibet – Italia • Tavola della pace Friuli-Venezia Giulia • Unaltracittà/Unaltromondo (gruppo consiliare al Comune di Firenze) • Centro delle culture

ADESIONI NEL MONDO:

Personaggi del mondo politico e delle associazioni

• Michelle Bachelet, presidente del Cile • Stjepan Mesic, presidente della Croazia • Dennis Kucinich, USA, deputato • Tony Benn, Inghilterra, ex parlamentare e attivista • Milan Bandic, Sindaco di Zagabria • Ivan Jakovcic Presidente della Regione Istria • Daniel Berrigan, USA, attivista pacifista • Ashin Sopaka, Birmania, monaco buddista • Lindis Percy, Inghilterra, attivista pacifista • Nurit Peled, Israele, attivista pacifista • Sung-Hee Choi, Corea del sud, attivista pacifista

Premi Nobel

• Desmond Tutu, Sudafrica, Premio Nobel per la pace • Josè Saramago, Portogallo, Premio Nobel per la letteratura • Adolfo Perez Esquivel, Argentina, Premio Nobel per la pace • Dalai Lama, Tenzin Gyatso, Tibet, Premio Nobel per la pace

Personaggi del mondo della cultura:

• Noam Chomsky, USA, linguista • Eduardo Galeano, Uruguay, scrittore • Ian Gibson, Inghilterra, scrittore • Ariel Dorfman, Cile, drammaturgo • Richard Stallman, USA, creatore del sofware libero • Susan George, Francia, economista

Personaggi dello spettacolo

• Viggo Mortensen, USA, attore • Juanes, Colombia, cantante • Noa, Israele, cantante • Pete Seeger, USA, cantante • Philip Glass, USA, compositore • Alfonso Cuaron, Messico, regista • Alejandro Jodorowski, Cile, cineasta • Carolyn Carson, USA, danzatrice • Bob Wilson, USA, drammaturgo • Zubin Metha, India, direttore d'orchestra • Maximiliano Guerra, Argentina, ballerino • Maher al Sabbah, Siria, cineasta indipendente

Organizzazioni:

• Amnesty International di Cile, Messico e Paraguay • Greenpeace di Repubblica Ceca e Ungheria • Abuelas de Plaza de Mayo, Argentina • CAAB, Regno Unito • Abolition 2000, Canada • Croce Rossa Argentina e Cile • Global Network against Weapons in Space • Women International League for Peace and Freedom

Pagine Uficiali :
http://www.marciamondiale.org/
http://www.theworldmarch.org/
 
 inizio...


Angela Pizzi | 20:31 - 12/01/2009 | Notizia ID: 66
DIAMO UNA POSSIBILITA' ALLA PACE
I pacifisti israeliani e palestinesi sono un esempio per tutto il mondo
 
Migliaia di giovani israeliani sono scesi in piazza a manifestare, chiedendo al loro governo di fermare l’invasione di Gaza. Molti sono finiti in prigione, come gli obiettori di coscienza, i soldati e i riservisti che si rifiutano di varcare il confine con il territorio palestinese.

Giovani palestinesi protestano contro la violenza di Israele, ma chiedono anche che Hamas sospenda gli attacchi con i razzi o con qualsiasi altra arma.

Organizzazioni ebraiche e palestinesi lavorano insieme nella Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, risvegliando la coscienza dei popoli perché si metta fine alla follia della violenza.

Non è facile levare la propria voce per la pace, quando si scatena la violenza, non è facile sopportare l’aggressione contro il proprio popolo quando si subisce la paura e l’ira di un altro popolo. I pacifisti israeliani e palestinesi sono un esempio per tutto il mondo.

I giornali non diffondono il loro punto di vista, i mass media non danno spazio ai loro sforzi. Riceviamo solo la propaganda e la contro-propaganda di chi guida una o l’altra fazione e pensa solo a giustificare le proprie azioni.

La popolazione è spaventata e i violenti di entrambe le fazioni tentano di terrorizzarla ancora di più. Contaminati dalla paura e dalla vendetta, tentano di controllarci per i loro interessi.

Respingiamo la violenza dello Stato di Israele, ma anche quella dei gruppi armati palestinesi. Solo una coscienza nonviolenta potrà fermare la violenza e se oggi questa coscienza è ridotta dobbiamo farla crescere.

L’invasione di Gaza da parte dell’esercito israeliano deve cessare immediatamente. I pacifisti palestinesi devono rafforzarsi per fermare Hamas e qualsiasi gruppo armato. E’ necessario creare uno stato palestinese e la comunità internazionale ha una responsabilità perché questo avvenga. Siamo tutti responsabili dell’umanizzazione dei nostril popoli.

In tutto il mondo si verificano situazioni di violenza inaudita, sempre più difficili da arrestare. Dobbiamo cambiare l’atmosfera psico-sociale in cui siamo immerse: questo è l’obiettivo della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e il disarmo nucleare mondiale è la sua richiesta più importante. Questo è il primo passo per invertire la direzione degli eventi. Raggiungere questo obiettivo rappresenta un cambiamento rivoluzionario per l’umanità. Quale sarà il nostro destino, se non ci proviamo?

La Marcia Mondiale è una causa in cui possono convergere tutte le razze, tutti i popoli, tutte le culture e tutte le religioni, superando la sofferenza che causiamo ad altri popoli e quella che altri popoli ci hanno causato. Ci uniamo per costruire il futuro nonviolento che emerge già dalla profondità dell’essere umano.

Patricia Arriagada
Feliú
Roberto Kohanoff

Comitato promotore della Marcia in Palestina
Comitato promotore della Marcia in Israele
Giorgio Schultze Portavoce europeo del Nuovo Umanesimo


Di seguito il link di un video con la testimonianza di alcuni coraggiosi soldati israeliani che si sono rifiutati di partecipare alla guerra, sottotitolato in inglese

http://www.tv.social.org.il/medini/stv-aza-refuseniks-8-1-09.htm/
 
 inizio...


Angela Pizzi | 20:09 - 06/01/2009 | Notizia ID: 65
SITUAZIONE POLITICA IN GUINEA
Guinea, Gennaio 2009 3.1.2009 -
Da Conakry:
Giancarlo Benedetto
Guinée News -
 
Per quanto riguarda la situazione politica ed economica, l'attuale governo militare è riuscito ad abbassare il prezzo del carburante da 5500 Franchi Guineani a 3000 Fg., ed immediatamente si sono create code inverosimili di centinaia di veicoli fermi sotto il sole cocente, in attesa ai rari distributori di benzina.

Anche il prezzo del riso è sceso moltissimo, tra le proteste dei commercianti e la incredula gioia della popolazione risollevata.

Vi sono stati alcuni tentativi di contro-rivoluzione, prontamente sventati e finiti con l'imprigionamento di alcuni traditori.

La popolazione attende con grande partecipazione l'inizio dei processi ai ministri del vecchio regime, che in questi anni si sono enormemente arricchiti alle spalle del loro popolo, intascando enormi tangenti dalle compagnie minerarie straniere che le hanno pagate per poter disporre delle concessioni minerarie senza troppi intoppi ed a prezzi stracciatissimi.

Il governo in carica ha sospeso tutte le concessioni minerarie i cui contratti dovranno essere ridiscussi.

Ovviamente questa manovra ha già contribuito a creare molti nemici internazionali...

http://www.nenasili.cz/it/
 
 inizio...


Angela Pizzi | 19:56 - 06/01/2009 | Notizia ID: 64
GUINEA, DOPO IL COLPO DI STATO
Guinea, la giunta pronta a rivedere tutti i contratti minerari esteri
 
CONAKRY I militari golpisti enunciano le priorità del loro governo
«Abbiamo bloccato il settore minerario. Ci sarà una rinegoziazione, una revisione». In quella che doveva essere una «riunione d'informazione» ma che è rapidamente diventata un incontro pubblico alla presenza di un migliaio di persone, il capo della giunta militare che ha preso il potere in Guinea, capitano Moussa Dadis Camara, ha elencato ieri le priorità del suo governo di transizione: lotta alla corruzione e, in particolare, revisione dei contratti minerari siglati dal precedente regime con diverse compagnie internazionali; organizzazione di elezioni presidenziali nel dicembre 2010; nomina di un premier civile.
Fra tutti gli annunci, il più dirompente è stato quello relativo ai contratti minerari, principale voce del bilancio guineano, insieme ai dazi di transito nel porto di Conakry, anch'essi finiti nel mirino della giunta. Primo esportatore mondiale di bauxite, la Guinea è anche ricca di ferro, diamanti e oro. Su quest'ultimo punto, Camara ha voluto essere persino più perentorio. «L'estrazione dell'oro è sospesa fino a nuovo ordine», ha indicato il capitano.
I contratti minerari, assegnati con metodi clientelari dall'entourage del capo di stato Lansana Conté, morto lunedì dopo 24 anni di regno ininterrotto e brutale , sono oggetto di grande dibattito in un paese che, nonostante le ricchezze del sottosuolo, è classificato 160esimo (su 177) nell'indice di sviluppo umano delle Nazioni unite.
Con un tono di voce fermo, Camara ha detto che «ogni persona colpevole di malversazioni sarà punita». Il leader della giunta ha poi evidenziato le «grandi ruberie» attuate durante il regime di Conté, senza mai citare direttamente il capo dello stato defunto, ma prendendosela con i suoi più stretti collaboratori, che avrebbero approfittato della malattia del presidente, colpito da una forma acuta di diabete e di fatto incapace di esercitare le proprie funzioni da almeno cinque anni. «Nel momento in cui il presidente era stanco, tutti coloro che lo circondavano si sono riempiti le tasche», ha accusato Camara.
All'incontro pubblico, organizzato al campo militare Alpha Yaya Diallo, quartier generale del Consiglio nazionale per la democrazia e lo sviluppo (Cndd, nome ufficiale della giunta), hanno partecipato diverse personalità in vista dello scenario politico guineano, come gli oppositori Alpha Condé e Sydia Touré e la leader sindacale Rabiatou Serah Diallo. Una riunione che si inserisce nel tessuto di pubbliche relazioni messo in piedi dai militari, impegnati a ottenere riconoscimento interno e internazionale da quando hanno preso il potere in modo incruento, martedì scorso. In quest'ottica, i membri della giunta hanno sollecitato incontri ad ampio raggio con diplomatici dell'Unione europea, degli Stati uniti, della Banca mondiale, dell'Unione africana e della Comunità economica degli stati dell'Africa occidentale (Cedeao). A tutti vogliono mostrare le proprie «buone intenzioni», ossia la volontà di gestire la transizione per organizzare elezioni libere e trasparenti tra due anni. Dopo aver rafforzato il proprio potere e aver ottenuto la rinuncia del governo legittimo - in particolare del premier Ahmed Tidiane Souaré, che si è detto «a disposizione» - la giunta golpista ha incassato ieri i primi sostegni dall'estero. Il presidente senegalese Abdulaye Wade, in particolare, si è fatto alfiere del nuovo ordine di Conakry. «Penso che questo gruppo di militari meriti di essere sostenuto», ha detto Wade. Che ha poi aggiunto: «È la prima volta che dei militari guineani dicono: "organizziamo le elezioni e torniamo nelle caserme". Faccio quindi appello ai paesi vicini, all'Unione europea, soprattutto la Francia, a non attaccare questo gruppo ma a prenderli in parola». Per il momento, l'appello di Wade non ha avuto gran seguito. Ma le proteste lanciate all'indomani del golpe dagli Stati uniti e dalla Francia, presidente di turno dell'Unione europea, si stanno facendo sempre più timide.

Fausto Della Porta
28.12.08
http://www.ilmanifesto.it/
 
 inizio...


Angela Pizzi | 16:09 - 04/12/2008 | Notizia ID: 61
LA SETTIMANA DEI DIRITTI UMANI
In occasione del 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani, dal 10 al 17 dicembre 2008 si festeggia a Roma la Settimana dei Diritti Umani.
 
Le seguenti associazioni dedicano una serata ai Diritti Umani e aderiscono alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, che partirà dalla Nuova Zelanda il 2 ottobre 2009 e attraverserà il mondo fino a giungere alle Ande il 2 gennaio 2010.


MERCOLEDI' 10 DICEMBRE - ARTICOLO 1 SIAMO TUTTI LIBERI ED UGUALI

ore 18:30
Mondo Senza Guerre organizza una serata d'arte, cinema e musica al Beba do Samba Via dei Messapi 8. ingresso a sottoscrizione: 6 euro

ore 21:00 la Comunità per lo Sviluppo Umano invita a vedere Antonio Rezza in Fotofinish al Teatro Vascello via G. Carini, 78


GIOVEDì 11 DICEMBRE - ARTICOLO 19 LIBERTA' DI ESPRESSIONE

ore 22:30
Martelive presenta i Pura Utopia in concerto al Qube, via di Portonaccio, 212.


VENERDì 12 DICEMBRE - ARTICOLO 3 DIRITTO ALLA VITA

ore 18:00
Unaltromondo ONLUS 20.30 in via Flaminia
26 progetti di Cooperazione Internazionale a seguire un concerto di musica rinascimentale, Buffet e Mercatino di artigianato maliano

ore 19:30 aperitivo e video presso La Svolta Umanista. Via degli Equi, 25 (San Lorenzo)


SABATO 13 DICEMBRE - ARTICOLO 26 DIRITTO ALL'ISTRUZIONE

presso il liceo scientifico tecnologico "Galileo Ferraris" Viale di Villa Pamphili 21, si terrà la manifestazione "il mese della solidarietà". La manifestazione organizzata dall'Associazione Reciprocità ONLUS inizierà il 9 dicembre con una giornata di donazione del sangue, continuerà poi con gli open day (giorni in cui ragazzi, genitori e docenti delle scuole medie visitano l'istituto per valutare l'eventuale iscrizione per l'anno prossimo) e giornate dedicate a mostre fotografiche, video e di presentazione delle attività delle associazioni, che organizzeranno anche un mercatino per raccogliere fondi. La manifestazione si concluderà il 10 gennaio 2009.


DOMENICA 14 DICEMBRE - ARTICOLO 28 UN MONDO LIBERO E GIUSTO

ore 18:00
Evento " Africa in Festa"al BAOBAB, Via Cupa 5 Mostre fotografiche e pittoriche, musica e cena etnica.


MERCOLEDì 17 DICEMBRE - ARTICOLO 30 NESSUNO PUO' TOGLIERTI I TUOI DIRITTI

ore 21:00
Europe for Peace promuove NO STAR WARS PARTY proiezione documentari e cortometraggi. Intervengono: Pandora TV e il Manifesto al Egon via Ostiense 131/H.



Tra le personalità che hanno aderito alla Marcia Mondiale segnaliamo:
in Europa:
José Saramago - nobel letteratura Europa
Europarlamentari: Vittorio Agnoletto, Giulietto Chiesa, Umberto Guidoni, Giusto Catania.
Africa:
Desmond Tutu – creatore della Commissione Giustizia e Pace in Sud Africa
Asia:
Zubin Mehta - direttore d'orchestra India/USA
Ashin Sopaka - Birmania - monaco buddista creatore movimento per la Pace e la libertà in Birmania
Nord America:
Noam Chomksy – Professore di linguistica
Richard Stallman - leader software libero
America Latina:
Alejandro Jodorowsky – scrittore e drammaturgo
Eduardo Galeano - scrittore
Juanes – rockstar internazionale
 
 inizio...


Angela Pizzi | 00:27 - 14/11/2008 | Notizia ID: 60
G8,TUTTI ASSOLTI E CONDONATI
Per il sanguinoso blitz/massacro alla Diaz sentenza vergognosa:16 assoluzioni (tra cui tutti i vertici della polizia) e 13 condanne.. PERO' CONDONATE!
 
Con questo verdetto si è chiuso il processo di primo grado contro gli agenti di polizia accusati per il blitz nella scuola Diaz di Genova, il quartier generale dei manifestanti durante il G8 del 2001. Le pene, che variano da un minimo di due anni a un massimo di quattro, sono state inflitte agli agenti accusati di aver partecipato materialmente al pestaggio all'interno della scuola. Assolti, tra gli altri, i dirigenti della polizia Franco Gratteri, oggi direttore centrale anticrimine, Gianni Luperi, oggi numero tre dell'Aisi, e Gilberto Calderozzi, oggi direttore del servizio centrale operativo della polizia. Alla lettura della sentenza, dopo undici ore di camera di consiglio, i verdetti di assoluzione sono stati contestati all'urlo:' vergogna, vergogna". Secondo l'avvocato Biondi, invece, difensore di uno degli assolti: "Oggi è stato sconfitto il teorema della Procura".

Il tribunale ha condannato tutti i componenti del settimo nucleo comandato dal vicequestore Vincenzo Canterini, al quale sono stati inflitti 4 anni, di carcere: i giudici, infatti, lo hanno riconosciuto responsabile di falso ideologico e di calunnia in concorso. Michelangelo Fournier (2 anni di reclusione e non menzione), Fabrizio Basili, Ciro Tucci, Carlo Lucaroni, Emiliano Zaccaria, Angelo Cenni, Fabrizio Ledoti, Pietro Stranieri e Vincenzo Compagnone sono stati condannati a tre anni ciascuno per lesioni personali continuate. Per l'episodio delle molotov, il tribunale ha condannato Pietro Troiani (3 anni) e Michele Burgio (2 anni e mezzo), che erano accusati di calunnia e di porto illegale di armi da guerra. A tutti sono state concesse le attenuanti generiche, ritenute prevalenti sulle aggravanti contestate per Fournier, Troiani e Burgio ed equivalenti per gli altri. Luigi Fazio, che è stato condannato a un mese di reclusione, è stato dichiarato interdetto dai pubblici uffici per un anno. Per lui il tribunale ha stabilito la non menzione. Le pene inflitte a Basili, Tucci, Lucaroni, Zaccaria, Cenni, Ledoti, Stranieri, Compagnone, Troiani e Burgio sono state INTERAMENTE CONDONATE. Il tribunale ha dichiarato condonati anche 2 anni della pena inflitta a Canterini. Infine, il tribunale ha stabilito che Canterini, Fournier, Basili, Tucci, Lucaroni, Zaccaria, Cenni, Ledoti, Stranieri e Compagnone siano condannati in solido insieme al Ministero dell'Interno dei danni subiti dalle vittime del pestaggio.

GLI IMPUTATI ASSOLTI. Il Tribunale di Genova, con la sentenza di oggi sui fatti della scuola Diaz al G8 del 2001, ha assolto perché il fatto non sussiste Giovanni Luperi, capo del dipartimento analisi dell' Aisi, e Francesco Gratteri, capo della direzione centrale anticrimine. Sono stati assolti anche Massimo Nucera e Maurizio Panzieri, accusati di calunnia, perchè il fatto non sussiste. Assolti anche Gilberto Caldarozzi, Filippo Ferri, Fabio Ciccimarra, Nando Dominici, Spartaco Mortola, Carlo Di Sarro, Massimo Mazzoni, Renzo Cerchi e Davide Di Novi. Con loro sono stati assolti anche Massimiliano Di Bernardini e Salvatore Gava. Alfredo Fabbroccini, l' unico per il quale i pm avevano chiesto l' assoluzione, è stato completamente scagionato. Il tribunale ha anche assolto Canterini dall' accusa di lesioni assieme a Fournier, Basile, Tucci, Lucaroni, Zaccaria, Cenni, Ledoti, Stranieri e Compagnoni.

CASARINI.
E' triste constatare che si è verificato tutto quello che era previsto: in questo paese, si è fatta un'amnistia a senso unico su Genova, nei confronti di dirigenti della polizia e del potere politico. E invece ci si è accaniti sui capri espiatori che sono i manifestanti, condannati pesantemente dallo stesso tribunale". E' il commento di Luca Casarini, uno dei leader del movimento che sfilò nelle strade di Genova al G8 del 2001, alla sentenza per le violenze alla scuola Diaz. "Mi sembra evidente che non è nei tribunali di questo paese che si può trovare giustizia - aggiunge Casarini -. Forse l'unica speranza è nei nuovi movimenti, che nonostante quella tremenda repressione di otto anni fa continuano a riempire le strade e le piazze di questo paese senza bandiere e con tante speranze e tanti sogni".

AGNOLETTO.
"Oggi è una delle giornate più tristi nella storia della Repubblica dal dopoguerra". Questo il commento dell'eurodeputato di Rifopndazione Comunista Vittorio Agnoletto, dopo la lettura della sentenza sui fatti della Diaz. "Tutti coloro che vestono una divisa - ha detto Agnoletto - non sono più tenuti a rispettare le leggi e la Costituzione. Coloro che erano ai vertici dell'ordine pubblico, coloro che hanno firmato dichiarazioni non corrispondenti al vero, coloro che hanno simulato reati, coloro che hanno cercato in ogni modo che la giustizia facesse il suo corso hanno vinto". "Purtroppo - ha aggiunto - questa è la verità. E lo scandalo è che lo Stato è stato dall'altra parte. Non dimentichiamo che la prima a chiedere l'assoluzione è stata l'Avvocatura dello Stato. La magistratura non ha avuto il coraggio di essere autonoma dal governo".


tratto da "Unione Sarda"
 
 inizio...


Angela Pizzi | 01:25 - 05/11/2008 | Notizia ID: 59
Rimandato il voto sullo Scudo Spaziale
Parla Jan Tamas, leader del movimento nonviolento contro le basi in Repubblica Ceca.
 
L’accordo per l’installazione di una base radar in Repubblica Ceca, come parte del progetto statunitense di difesa missilistica, firmato a luglio dal governo ceco, deve ancora essere ratificato dal parlamento.
Intervista a Jan Tamas portavoce del coordinamento Ne zakladnam contro le basi militari USA in Repubblica Ceca e Presidente del Partito Umanista ceco.



Qual è la situazione in Repubblica Ceca?
Il 19 ottobre si sono svolte le elezioni regionali e i partiti di destra attualmente al governo hanno subito una sonora sconfitta. I Verdi, che sostengono il governo e appoggiano il progetto dello Scudo Spaziale, non sono riusciti a superare lo sbarramento, mentre Socialdemocratici e Comunisti, contrari alla base radar, hanno registrato un grande successo. Il voto serviva anche a rinnovare un terzo del Senato e anche qui la maggioranza dei nuovi eletti è costituita da oppositori della base.

Come ha reagito il governo?
Tentando di forzare i tempi della ratifica da parte del Parlamento dell’accordo con gli Stati Uniti. Nel totale silenzio dei Mass Media, il governo ha cercato di indire la votazione per gli ultimi giorni di ottobre, prima dell’insediamento dei nuovi eletti, ossia facendo votare un parlamento sfiduciato dagli elettori.

Come hanno risposto l’opposizione e il movimento di protesta?
Appena ci siamo accorti del tentativo di colpo di mano, ci siamo messi in contatto con i leader dell’opposizione, concordando con loro una strategia di ostruzionismo in Parlamento, con l’obiettivo di far saltare i tempi per la votazione. Abbiamo poi scritto una lettera a tutti i deputati e senatori, chiedendo loro di non farsi complice di questa manovra e di votare secondo coscienza e non per obbedienza al partito. Abbiamo anche indetto una serie di manifestazioni davanti al parlamento e chiesto alle altre organizzazioni europee con cui siamo in contatto di mandare lettere di protesta all’ambasciata ceca nel loro paese.

Ha funzionato?
Si: non si è votato né alla Camera né al Senato e il Primo Ministro ha annunciato di voler prolungare di altri 60 giorni il dibattito. La nostra speranza è che il nuovo Senato respinga ora il trattato. Abbiamo vinto una battaglia importante, ma dobbiamo continuare a mantenere la pressione.

C’è stata qualche reazione da parte degli Stati Uniti?
La solita arroganza: il generale Henry Obering, capo dell’Agenzia Americana per la Difesa Missilistica, ha dichiarato che i piani degli Stati Uniti andranno avanti e che non si aspetta cambiamenti di rotta qualunque sia l’esito delle elezioni americane. Non è neanche parso preoccupato che la crisi finanziaria possa costringere il governo americano a togliere i finanziamenti al progetto dello scudo.

Quali sono le vostre prossime iniziative?
Il 10 novembre organizzeremo un incontro con i sindaci della regione dove dovrebbe essere installato il radar e una conferenza al parlamento ceco, a cui parteciperà anche l’europarlamentare Giulietto Chiesa. E’ molto importante per noi far sentire qui la voce dell’Europa, visto che il nostro paese assumerà la prossima presidenza del Consiglio dell’Unione Europea.

Informazioni e aggiornamenti sulla protesta verranno pubblicate nel sito http://www.nenasili.cz/it/
sul sito anche la petizione contro lo scudo spaziale che ha raggiunto 140.000 firme.
 
 inizio...


Angela Pizzi | 15:05 - 04/11/2008 | Notizia ID: 58
NOI NON PAGHEREMO LA VOSTRA CRISI
onda anomala Da dove viene la legge 133
 
Noi non pagheremo la vostra crisi. E quel “noi” è un noi studentesco ma anche un noi “di classe”. Un “noi” pronunciato dai precari in formazione che popolano le università, e a cui viene bloccato il futuro.
La legge 133/2008 contro cui è nato il movimento nelle Università italiane non è infatti solo una perfida invenzione della coppia Tremonti/Gelmini. È un approfondimento di un percorso iniziato ormai quasi venti anni fa e accelerato in tutta Europa con il cosiddetto “processo di Bologna”, che ha portato in Italia alla riforma del 3+2 di Berlinguer e Zecchino.
Ed è un percorso ben inserito in una vecchia idea del capitalismo: socializzare le perdite e privatizzare i profitti.
L’idea non è stata infatti quella di chiudere l’accesso alle università o di produrre semplicemente una loro privatizzazione. Le imprese preferiscono di gran lunga farne un uso privato con i soldi dello Stato. Ma lo Stato non deve spendere nulla più di quanto a loro necessario.
Il taglio previsto dalla 133 (addirittura del 20% del fondo ordinario, ossia un miliardo e cinquecento milioni dio euro) si aggiunge ai tagli più modesti ma continui fatti negli ultimi vent’anni, che hanno provocato un aumento delle tasse universitarie (passate dal 3% a circa il 12% del finanziamento complessivo), una diminuzione degli interventi per il diritto allo studio, un minor carico fiscale per le imprese e soldi liquidi da versare nelle casse di banchieri spregiudicati. Mai una diminuzione del potere dei “baroni”, come propaganda il Governo. Una redistribuzione al contrario, a cui la riforma del 3+2 aggiunge un’assicurazione sull’alto sfruttamento dei futuri lavoratori laureati. In un mercato del lavoro squassato dall’innovazione tecnica e organizzativa, con un’intensificazione dell’utilizzo di lavoro mentale – spesso più ripetitivo che creativo – il 3+2 non ha fatto altro che abbassare le speranze dei laureati sull’utilizzo effettivo nel mercato del lavoro delle competenze acquisite, e quindi anche sulle speranze di reddito e carriera.
In un mercato del lavoro in continua trasformazione sembrerebbe infatti insensato riuscire a programmare con l’anticipo di anni figure professionali specialistiche, e forse servirebbe una formazione ancor più complessiva, in grado di saper gestire situazioni flessibili e complesse. Al contrario il 3+2 ha pensato bene di specializzare in modo parossistico i corsi di laurea e i percorsi di studio, con il vero fine di differenziare i curriculum degli studenti per produrre laureati di serie A, B, C ecc, stracciando di fatto il valore legale del titolo di studio (prossimo obiettivo dichiarato da Governo e Confindustria) per abbassare ulteriormente le pretese contrattuali e salariali dei futuri laureati. Non a caso le indagini di Almalaurea sui salari percepiti dai laureati del nuovo ordinamento è – a tre anni dalla laurea – inferiore ai 1.000 euro al mese. Niente di più e niente di meno del salario medio di un metalmeccanico. E così le imprese utilizzano i lavoratori mentali necessari alle nuove tecniche produttive – che spesso assicurano alti profitti – mantenendo bassi i salari. E la formazione – una volta a carico delle imprese – viene pagata direttamente dalle università che, con l’introduzione degli stage obbligatori per gli studenti, hanno creato un esercito di lavoratori gratuiti sempre disponibili.
Ma con la crisi alle porte tutto ciò non basta. Ed ecco la possibilità di trasformare le università in fondazioni di diritto privato (anch’essa prevista dalla 133), ossia esattamente l’esatto opposto di quello che vuole fare il Governo con le banche: Berlusconi – con l’assenso di Veltroni – è pronto a regalare miliardi di euro alle banche senza pretendere per lo Stato alcun diritto di voto e di gestione. Le aziende invece potranno entrare nei Cda degli Atenei, decidere quali figure professionali formare, dove fare gli stage gratuiti, quale ricerca fare. Il tutto spesso senza mettere una lira.
È sempre la stessa idea perversa: socializzare le perdite e privatizzare i profitti.
Rifiutarsi – insieme ai tanti altri soggetti sociali vittime di tale politica – di pagare la crisi è allora il primo passo per immaginare un’autoriforma dell’università. Un’università che rifiuti i contenuti e i tempi imposti dagli interessi di breve periodo del mercato, e che sia disegnata sui tempi di studio e formazione dello studente. Un’università dove si possa anche studiare con lentezza, dove possano studiare tutti e tutte, senza sbarramenti e frequenze obbligatorie, con un finanziamento straordinario del diritto allo studio e l’eliminazione delle tasse universitarie (come avviene in altri paesi europei: Germania, Grecia, Danimarca, Svezia). Un’università in cui le capacità critiche siano incentivate e non soffocate, e il sapere non sia ridotto a merce.

http://www.ateneinrivolta.org
 
 inizio...


Alessandra Fratoni | 11:45 - 10/10/2008 | Notizia ID: 57
Forum Umanista Europeo
La Forza della Nonviolenza
Milano il 17, 18 e 19 ottobre del 2008.
 
Nel Forum Umanista Europeo, che si terrà a Milano il 17, 18 e 19 ottobre del 2008, i popoli d'Europa si incontreranno per lavorare alla costruzione di un’Europa aperta al futuro, diversa, accogliente, nonviolenta e solidale, capace di aprire i nuovi orizzonti e i nuovi cammini che l’essere umano ha bisogno di percorrere e di dare il proprio apporto alla nascita della Nazione Umana Universale.

I governi europei sostengono di voler “promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei loro popoli“, ma poi partecipano alle guerre scatenate dagli Stati Uniti e non si oppongono alla nuova, folle corsa agli armamenti nucleari; lo scontro tra le culture è fomentato a detrimento del dialogo e della cooperazione, mentre si rafforzano i fanatismi e il razzismo; l'avidità e il miope egoismo dei potenti stanno distruggendo le risorse ambientali e il futuro delle giovani generazioni. I sogni di progresso, uguaglianza e sicurezza si sono tradotti in affari per pochi e in debiti per la maggioranza. Autoritarismo, manipolazione dell'opinione pubblica ed esclusione dei cittadini dalle decisioni sono prassi quotidiana nell’esercizio del potere.
Esiste un movimento sociale nascente, che sta iniziando a prendere coscienza di se stesso. Questo movimento rifiuta la violenza, spinto da un forte impulso morale.
In questo contesto, è necessario creare ambiti di confluenza, interscambio e discussione per coloro che aspirano a mettere in moto un nuovo modello di sviluppo, che abbia come fondamento etico e come metodologia d’azione la nonviolenza attiva. Questi ambiti di incontro si apriranno alle forze sociali, politiche, economiche, gli intellettuali e a ogni persona che voglia coordinare azioni, definire progetti e rafforzare l’enorme potenza dell’azione nonviolenta.


Forum Umanista Europeo


Il programma del forum, in via di definizione, prevede tavoli di lavoro su:

Economia alternativa
Anti-discriminazione
Diritti umani
Culture, migrazioni e cooperazione internazionale
Arte ed espressioni popolari
Ecologia e Ambiente
Pace e Disarmo
Sanità
Educazione
Mezzi di comunicazione
Movimento studentesco
Religiosità e spiritualità
Tecnologia digitale
Partiti politici
Nuove generazioni
La menzogna dell'informazione


E inoltre seminari, conferenze, laboratori, dibattiti su temi di attualità, esposizioni, presentazioni di libri e film, eventi artistici e tutti i contributi che organizzazioni e singoli vorranno fornire.

Per ulteriori informazioni o registrazioni: www.humanistforum.eu
 
 inizio...


Angela Pizzi | 02:49 - 03/10/2008 | Notizia ID: 56
4 OTTOBRE, ROMA DICE NO AL RAZZISMO
Manifestazione nazionale antirazzista a Roma il 4 ottobre
 
È il momento di reagire alle logiche e ai molteplici atti di razzismo istituzionale e diffuso – che arrivano ad attaccare e mettere in discussione la vita stessa – per vivere meglio ed essere tutti più liberi.

Le misure proposte dal governo Berlusconi, che ipotizzano il reato di “clandestinità aggravano e alimentano il razzismo.

Il riconoscimento della nostra comune umanità motiva una forte mobilitazione diretta e unitaria per affermare solidarietà e accoglienza per tutti.



• Contro tutti i razzismi

• Basta stragi nei mari ! Libera circolazione per tutti !

• Per la libertà e la sicurezza di tutti: solidarietà e accoglienza

• Ritiro immediato del “pacchetto sicurezza” del governo e chiusura dei C.P.T.

• Contro la direttiva della UE sul rimpatrio

• Contro le logiche repressive, criminali, discriminatorie e di sfruttamento da qualunque parte provengano



Info e adesioni :
stoprazzismo@libero.it
055-2302015,
06-70302626,334-7274379
http://4ottobre2008.bloog.it



Prime adesioni: Socialismo Rivoluzionario, Partito Umanista, Ass. antirazzista e interetnica “3 Febbraio”, Unicobas, USI-AIT RM, Utopia Rossa, Socialismo libertario, Utopia Socialista, Usi-Ait ; Presidio No Tav Bruzolo-Val Susa, Centro delle Culture , Circolo Arci “Caffè Basaglia” TO, Comitato Rom per la difesa dei diritti umani FI, Coordinamento di lotta per il lavoro NA, Centro sociale Carlo Giuliani NA, Ass. Umanista Help To Change, Ass. Umanista UnAltroMondo Onlus, Compagnia dei fuocolieri PA, Amistad-gruppo studentesco indipendente per l’autorganizzazione FI, Comitato “Pace per Poter” PA, Comunità per lo sviluppo umano FI, Ass. Agorà Portici-NA, Stargayte, Ass. Raggio d’Azione, Fed. Umanista Sportiva, Coord. di studentesse Towanda RM, Comunità Etiope RM, Circolo Pasolini PV, La tribù dei genitori e bimbi per l’educazione alla non violenza, Pungolo - giornale umanista - FI, Diaspora Africana Italia, Ass. del Bangladesh in Italia, Comitato per la pace X Municipio RM, Comboniani di Casavatore, Ass. culturale Amici Parco Emilio, ASPER (Ass. per la tutela dei diritti umani del popolo eritreo), Chiesa libera di Avellino, Gruppo Consiliare dei Verdi di Chiaia, Posillipo e San Ferdinanado, “Cittadini Invisibili? No grazie!” Sicilia PA, Ass. E.CO.FEBIO AQ, Ass. Communitas Vesuviana Portici-NA, Mondo senza guerre MI; Opera Nomadi-Giugliano (Na); red. www.ildialogo.org ; Ass. “Agire Solidale” SR;
 
 inizio...


Angela Pizzi | 17:36 - 01/10/2008 | Notizia ID: 55
2 OTTOBRE GIORNATA DELLA NON VIOLENZA
2 ottobre: giornata internazionale della non violenza
A distanza di ben 139 anni da quel 2 ottobre del 1869, l'anniversario della nascita di Gandhi sarà ricordato in tutto il mondo.
 
La decisione di far diventare questa data giornata internazionale della non violenza, è stata presa dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a larga maggioranza con l'obiettivo di ricordare e diffondere il messaggio di pace del padre della Patria indiano, nel centenario del "satyagraha", il movimento per la disobbedienza civile fondato durante il suo soggiorno in Sudafrica.

La nonviolenza richiede un forte cambiamento personale e soprattutto la riconciliazione con se stessi e con gli altri. Gandhi rifiutava la violenza in quanto fonte di altra violenza, predicando che si deve imparare a trattare gli altri come si vorrebbe essere trattati. In questi anni, non meno di allora, la violenza è praticata in ogni sua forma e a tutte le latitudini: fame, povertà, diritti negati, guerre, isolamento e discriminazione. Per questo le l'associazioni umaniste in Italia e in tutto il mondo organizzeranno vari eventi per sensibilizzare la popolazione su questo tema.

Il 17/18/19 ottobre tutte queste esperienze si riuniranno a Milano in un Forum Umanista Europeo dal titolo: La forza della non violenza.
www.humanistforum.eu

al link: it.youtube.com/EuropeForPeace
si possono vedere le dichiarazioni per la nonviolenza di personaggi della politica, della cultura e dello spettacolo: Giorgio Schultze Portavoce del Nuovo Umanesimo, Anna Falchi, Dario Fo, Francesco Sarcina delle Vibrazioni, Ascanio Celestini, Luisa Morgantini (vicepresidente del Parlamento Europeo), Dario Vergassola, Vladimir Luxuria, Moni Ovadia e altri ancora...

Di seguito alcune delle iniziative previste per il 2 ottobre:


Roma:
Festival di "Libera espressione artistica per la Pace e la Nonviolenza"
dalle 16 alle 20 negli spazi della Città dell'Altra Economia._Organizzato dall'equipe promotrice della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e Mondo Senza Guerre.
Musica (acustica), corti, video, poesie, letture, pittura, danza, sketch teatrali, marionette.__ La festa continuerà nel III Municipio in Piazza dell'Immacolata dalle 19:00 alle 23:00 con proiezione documentari e video di testimonial sulla nonviolenza, tavola rotonda con la partecipazione del pubblico sulle richieste di non-violenza e sulle possibilità di esprimerla oggi nel mondo.

Promuovono ed aderiscono all'iniziativa Mondo Senza Guerre , Movimento Studentesco Umanista "I Corvi", Cento delle Culture, Reciprocità, Energia Per i Diritti Umani, La Comunità per lo Sviluppo Umano, Semprecontrolaguerra, La Svolta Umanista.
Per maggiori informazioni e per conoscere il programma completo della serata:
www.mondosenzaguerre.org
www.marchamundial.org
www.marciamondiale.it

Attigliano (provincia di Terni):
Giornata Mondiale della nonviolenza al Parco di Attigliano
Dal 2 al 5 ottobre, varie iniziative, interventi, ristorazione, video, spettacoli e gospels in omaggio a Martin Luther King" esecuzione della Schola Cantorum di Attigliano. Interverranno: rappresentanti del comune di Attigliano, Mondo Senza Guerre, Fondazione Pangea.
www.parcoattigliano.eu

Torino:
Mostra sulla nonviolenza
Dalle 15.00 in via Garibaldi (angolo p.zza Castello) sarà allestita una mostra sui personaggi storici e attuali della nonviolenza con riferimento in particolare a Gandhi, Martin Luther King e Silo. Alle 17,00 presidio in commemorazione della nascita di Gandhi, alle 18.00 si terrà una meditazione per la pace.

Genova:
l'Isola della Nonviolenza (seconda edizione) dalle 15.00 alle 20.00 circa, presso il Porto Antico P.le Mandraccio sotto la statua di Gandhi.
Organizzata dal Centro delle Culture
Letture sulle diverse culture in particolare quella Rom. Percorso di racconti e fiabe per i più piccoli, formazione del simbolo della pace umano, stand di associazioni e comunità straniere.
Per maggiori informazioni e per conoscere il programma completo della serata: Patrizia Sassanelli Cell. 347.2997367 -

Milano:
No peace no party _- La nonviolenza va in scena! Al Barrio's, Via Barona angolo via boffalora (mm Famagosta).
Dalle 19.00 aperitivo e a seguire spettacoli teatrali gratuiti. L'evento è organizzato dalle associazioni umaniste Un Altro Mondo Onlus e Mondo Senza Guerre. Per maggiori informazioni e per conoscere il programma completo della serata:
mondosenzaguerre.org

Trieste:
L'isola della non violenza
Dalle 17.00 in Via delle Torri - Via San Lazzaro Diffusione di materiali, video, giocolieri, musicisti di strada, allestimenti colorati.
Organizzata dal Centro delle Culture Futura, Movimento Umanista, Onlus I Cammini Aperti - Trieste
www.cultures.it

Firenze:
Il Prossimo Sono Io
Dalle 16.00 alle 20,00 in Piazza Signoria Centinaia di persone si incontreranno sostenendo fisicamente il tappeto delle oltre 600 foto realizzate fino ad ora durante la campagna, avviata per contrastare quelle politiche "per la sicurezza" che stanno in realtà negando l'universalità dei diritti umani, individuando nei più deboli il "nemico di turno".
l'evento sarà accompagnato da musica, giocoleria, clown, stand di associazioni.
La campagna "Il prossimo sono io" è stata lanciata dal Centro delle culture (Movimento Umanista) Documenti e immagini della campagna sono disponibili sul sito:
ilprossimosonoio.blogspot.com.
Piazza della Signoria confluirà la biciclettata per la nonviolenza, organizzata dal Centro di comunicazione diretta di Rifredi che partirà alle ore 18,30 da Piazza Dalmazia.
Alle 18.30 Meditazione interreligiosa
Info: Saverio 347 9504123 - Gabriele 339 5495116

Dai un calcio alla violenza
Dalle 20.00, presso l'impianto del Club Sportivo Firenze in Via Fosso Macinante 13 (zona Cascine, adiacente alla discoteca Central Park).
Evento organizzato da la Federazione Umanista Sportiva in collaborazione con l'AS Calcio a 5 Toscana
Il programma della serata prevede:
Sferisterio ore 20.30 campi A e B: Triangolari di calcio a 5 Maschili e Femminili;
Velodromo ore 21.00 campi A e B: Quagrangolare di calcio a 7 Maschile;
Velodromo ore 22.30: Cerimonia di chiusura della manifestazione;
Terminerà alle 23.00 con un rinfresco
Per informazioni e adesioni ai triangolari di calcio a 5/7 contattare: Sandro 330 787331 - Simone 339 4421445 - Marco 335 332599 - Ivo 339 3909868.

Tavola per la nonviolenza: La non violenza, la forza che trasformerà il mondo
alle ore 10,30 a Palazzo Vecchio nella Sala delle Miniature organizzata da La Comunità per lo Sviluppo Umano con il patrocinio del comune di Firenze . Alle 12.00 la tavola offrirà un buffet. Il programma prevede un introduzione sulla figura di Ghandi e le lotte Satyagraha a seguire vari interventi dei componenti della tavola.

Corteo studentesco Ore 9,30 da Piazza S.Marco organizzato dal Coordinamento Studenti Hanno attualmente aderito gli studenti delle scuole: Liceo Artistico Alberti, Elsa Morante, Galileo, Rodolico

Vinci la paura accogliendo l'altro Alle ore 21 al Teatro Stensen promosso da La Carovana missionaria della pace

Pistoia:
proiezione del film "Water" di Deepa Mehta. Ore 21.00 presso il Circolo Cral Breda, in via di ciliegiole 77
L'associazione Umanista "Su la Testa" e il circolo Cral Breda Sezione Cinema Invitano alla proiezione del film "Water" di Deepa Mehta. - Ingresso Libero Info: Antonio 393.5945933 - Eloisa 347.0572731



www.pressenza.org
 
 inizio...


Alessandra Fratoni | 13:38 - 21/06/2008 | Notizia ID: 54
DOMENICA 22 GIUGNO 2008
DOMENICA 22 GIUGNO 2008 SCIOPERO DELLA FAME GIORNATA MONDIALE DI SCIOPERO DELLA FAME CONTRO LO SCUDO SPAZIALE E CONTRO L'INSTALLAZIONE DI UNA BASE MILITARE AMERICANA IN REPUBBLICA CECA.
 
ANCHE FIORELLO FA LO SCIOPERO DELLA FAME DOMENICA 22 INSIEME A MIGLIAIA DI PERSONE IN TUTTO IL MONDO

Per dare ancora più forza alla protesta nonviolenta contro il progetto statunitense dello "Scudo spaziale". Domenica 22 giugno è stata promossa una giornata mondiale di sciopero della fame contro lo scudo spaziale, proponendo a tutti un gesto semplice ma significativo: non mangiare per un giorno per opporsi alle guerre stellari e dire ai potenti del mondo: "Smettetela di alimentare la macchina della guerra e cominciate a nutrire la gente!"
E' scandaloso che miliardi di dollari vengano destinati alle spese militari, quando con scelte diverse si potrebbero risolvere i problemi della fame, della mancanza d'istruzione e dell'ambiente.

NON MANGIARE PER UN GIORNO OGGI PER NON MANGIARSI LE MANI DOMANI

Per partecipare:
• Mettere una foto con un breve messaggio sul sito: www.nonviolenza.net
• il 22 Giugno digiunare a casa propria
• Partecipare agli incontri che avverranno nelle piazze o nei parchi di molte città nel mondo

Per organizzare un'attività nella propria città, inviare una mail a: italy@europeforpeace.eu
per firmare la petizione contro l'installazione del radar in Repubblica Ceca: www.nonviolenza.net

Alcune iniziative in Italia:

Milano, Piazza Cordusio dalle 16.00 alle 18 Performance, musica, jedi, "passeggiate", discorsi pubblici, video e gazebo.

Torino, Piazza Castello dalle 16.00 Gazebo, performance, musica, uomini sandwich, che compongono la scritta "no alla guerra atomica"

Trieste, alla fontana di Barcola dalle 11 del mattino Catena umana per la pace e gazebo

Roma, Piazza Navona dalle 10 alle 22 Gazebo, performance teatrali, musica, palloncini colorati e volantini.

Firenze, Piazza della Repubblica dalle 12.00 alle 20.00 Tutti i passanti potranno registrare il proprio spot di denuncia e partecipare alla foto-petizione, ci saranno inoltre giocolieri, musicanti, e blitz scenografici di denuncia

Nel corso di tutte le manifestazioni si potrà firmare la petizione online contro l'installazione di una base militare americana in Repubblica Ceca su www.nonviolenza.net

Analoghe iniziative di denuncia e protesta sono in corso ad Amsterdam, Barcellona, Berlino, Bologna, Budapest, České Budějovice, Copenhagen, Colonia, Dusseldorf, Firenze, Londra, Malaga, Madrid, Milano, Parigi, Tolosa, Trieste e Torino, negli Stati Uniti, in Australia, in Cile e in Argentina.

Dichiara Giorgio Schultze, portavoce del Nuovo Umanesimo. «Presentato come un sistema di difesa contro i possibili attacchi dei missili iraniani, il progetto statunitense dello "Scudo spaziale" è in realtà un'arma di offesa che mira al controllo globale, alla militarizzazione ed al controllo dello spazio. Il progetto è avvolto in un alone di mistero, con accordi segreti tra gli Stati Uniti e vari paesi europei, tagliando fuori l'opinione pubblica e gli stessi Parlamenti. L'Europa non è riuscita a dare una risposta unitaria, coerente e nonviolenta alla politica aggressiva degli Stati Uniti e questa sua inerzia ha contribuito a spingere la Russia e la Cina, che si sentono direttamente minacciate dal progetto americano, sulla strada del riarmo, ricreando un'atmosfera da "guerra fredda" e aumentando le tensioni internazionali.»

La campagna promossa da Europe for Peace "L'Europa dice no allo Scudo Spaziale" è iniziata nell'aprile 2008 proprio per opporsi a questo pericolosissimo piano, con una petizione on line per chiedere che l'installazione della base radar in Repubblica Ceca (parte del progetto USA ), avversata dal 70% della popolazione, venisse decisa tramite un referendum. La petizione internazionale su www.nonviolenza.net ha già superato le 125.000 firme.

La campagna si è rapidamente allargata da Praga a tutta l'Europa, agli Stati Uniti, all'Australia e al Sudamerica, coinvolgendo associazioni e personalità in iniziative di denuncia e protesta e in scioperi della fame ad oltranza e a catena tuttora in corso. L'11-12 giugno, in occasione dell'Agorà sul clima a Bruxelles, ci sono stati diversi incontri tra rappresentanti europei della campagna e vari europarlamentari, i quali olte a dare la loro adesione alla campagna hanno fatto un calendario di iniziative che culminerà in una conferenza internazionale il 17 luglio a Praga per chiedere al Parlamento della Repubblica Ceca di discutere la decisione dell'installazione del radar di intercettazione missilistica, per la quale non è stato consultato il Parlamento Europeo, e di non votare l'accordo con gli Stati Uniti.
 
 inizio...


Alessandra Fratoni | 13:35 - 21/06/2008 | Notizia ID: 53
SILVIO BLOCCA LA GIUSTIZIA

SILVIO BLOCCA LA GIUSTIZIA, IMBAVAGLIA LA STAMPA E SCHIERA L'ESERCITO... TUTTO CIO' MI RICORDA QUALCOSA... MA CHE COSA?
l'Unità, 15 giugno 2008
di Marco Travaglio
 
L'altro giorno, fingendo di avanzare un'"ipotesi di dottrina", Giovanni Sartori ha messo in guardia sulla Stampa dai "dittatori democratici" e ha spiegato: "Con Berlusconi il nostro resta un assetto costituzionale in ordine, la Carta della Prima Repubblica non è stata abolita. Perché non c'è più bisogno di rifarla: la si può svuotare dall'interno. Si impacchetta la Corte costituzionale, si paralizza la magistratura… si può lasciare tutto intatto, tutto il meccanismo di pesi e contrappesi. E di fatto impossessarsene, occuparne ogni spazio. Alla fine rimane un potere 'transitivo' che traversa tutto il sistema politico e comanda da solo". Non poteva ancora sapere quel che sarebbe accaduto l'indomani: il governo non solo paralizza la magistratura, ma imbavaglia anche l'informazione abolendo quella giudiziaria. E, per chi non avesse ancora capito che si sta instaurando un regime, sguinzaglia pure l'esercito per le strade.

Nei giorni scorsi abbiamo illustrato i danni che il ddl Berlusconi-Ghedini-Alfano sulle intercettazioni provocherà sulle indagini e i processi. Ora è il caso di occuparci di noi giornalisti e di voi cittadini, cioè dell'informazione. Che ne esce a pezzi, fino a scomparire, per quanto riguarda le inchieste della magistratura. Il tutto nel silenzio spensierato e irresponsabile delle vestali del liberalismo e del garantismo un tanto al chilo. Che, anzi, non di rado plaudono alle nuove norme liberticide. Non si potrà più raccontare nulla, ma proprio nulla, fino all'inizio dei processi. Cioè per anni e anni. Nemmeno le notizie "non più coperte da segreto", perché anche su quelle cala un tombale "divieto di pubblicazione" che riguarda non soltanto gli atti e le intercettazioni, ma anche il loro "contenuto". Non si potrà più riportarli né testualmente né "per riassunto". Nemmeno se non sono più segreti perché notificati agli indagati e ai loro avvocati. Niente di niente.

L'inchiesta sulla premiata macelleria Santa Rita, con la nuova legge, non si sarebbe mai potuta fare. Ma, anche se per assurdo si fosse fatta lo stesso, i giornali avrebbero dovuto limitarsi a comunicare che erano stati arrestati dei manager e dei medici: senza poter spiegare il perché, con quali accuse, con quali prove. Anche l'Italia, come i regimi totalitari sudamericani, conoscerà il fenomeno dei desaparecidos: la gente finirà in galera, ma non si saprà il perché. Così, se le accuse sono vere, le vittime non ne sapranno nulla (i famigliari dei pazienti uccisi nella clinica milanese, che stanno preparando una class action contro i medici assassini, sarebbero ignari di tutto e lo resterebbero fino all'apertura del processo, campa cavallo). Se le accuse invece sono false (come nel caso di Rignano Flaminio, smontato dalla libera stampa), l'opinione pubblica non potrà più sapere che qualcuno è stato ingiustamente arrestato, né come si difende: insomma verrà meno il controllo democratico dei cittadini sulla Giustizia amministrata in nome del popolo italiano.

Chi scrive qualcosa è punito con l'arresto da 1 a 3 anni e con l'ammenda fino a 1.032 euro per ogni articolo pubblicato. Le due pene - detentiva e pecuniaria - non sono alternative, ma congiunte. Il che significa che il carcere è sempre previsto e, anche in un paese dov'è difficilissimo finire dentro (condizionale fino a 2 anni, pene alternative fino a 3), il giornalista ha ottime probabilità di finirci: alla seconda o alla terza condanna per violazione del divieto di pubblicazione (non meno di 9 mesi per volta), si superano i 2 anni e si perde la condizionale; alla quarta o alla quinta si perde anche l'accesso ai servizi sociali e non resta che la cella. Checchè ne dica l'ignorantissimo ministro ad personam Angelino Alfano.

E non basta, perché i giornalisti rischiano grosso anche sul fronte disciplinare: appena uno viene indagato per aver informato troppo i suoi lettori, la Procura deve avvertire l'Ordine dei giornalisti affinchè lo sospenda per 3 mesi dalla professione. Su due piedi, durante l'indagine, prim'ancora che venga eventualmente condannato. A ogni articolo che scrivi, smetti di lavorare per tre mesi. Se scrivi quattro articoli, non lavori per un anno, e così via. Così ti passa la voglia d'informare. Anche perché, oltre a pagare la multa, finire dentro e smettere di lavorare, rischi pure di essere licenziato.

D'ora in poi le aziende editoriali dovranno premunirsi contro eventuali pubblicazioni di materiale vietato, con appositi modelli organizzativi, perché il "nuovo" reato vien fatto rientrare nella legge 231 sulla responsabilità giuridica delle società. Significa che l'editore, per non vedere condannata anche la sua impresa, deve dimostrare di aver adottato tutte le precauzioni contro le violazioni della nuova legge. Come? Licenziando i cronisti che pubblicano troppo e i direttori che glielo consentono. Così usciranno solo le notizie che interessano agli editori: quelle che danneggiano i loro concorrenti o i loro nemici (nel qual caso l'editore si sobbarca volentieri la multa salatissima prevista dalla nuova legge, da 50 mila a 400 mila euro per ogni articolo, e accetta di buon grado il rischio di veder finire in tribunale la sua società). La libertà d'informazione dipenderà dalle guerre per bande politico-affaristiche tra grandi gruppi. E tutte le notizie non segrete non pubblicate? Andranno ad alimentare un sottobosco di ricatti incrociati e di estorsioni legalizzate: o paghi bene, o ti sputtano.

Ultima chicca: il sacrosanto diritto alla rettifica di chi si sente danneggiato o diffamato, già previsto dalla legge attuale, viene modificato nel senso che la rettifica dovrà uscire senza la replica del giornalista. Se Tizio, dalla cella di San Vittore, scrive al giornale che non è vero che è stato arrestato, il giornalista non può nemmeno rispondere che invece è vero, infatti scrive da San Vittore. A notizia vera si potrà opporre notizia falsa, senza che il lettore possa più distinguere l'una dall'altra. Tutto ciò, s'intende, se i giornalisti si lasceranno imbavagliare senza batter ciglio.

Personalmente, annuncio fin d'ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d'indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato. Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all'articolo 21 della Costituzione e all'articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell'uomo e le libertà fondamentali ("Ogni persona ha diritto alla libertà d'espressione. Tale diritto include la libertà d'opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…", con possibili restrizioni solo in caso di notizie "riservate" o dannose per la sicurezza e la reputazione). Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l'Unione Cronisti, l'associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti.

Lettera a Vittorio Feltri, direttore di Libero, sulla vicenda Gabriele Mastellarini
di Marco Travaglio
 
 inizio...


Alessandra Fratoni | 13:35 - 21/06/2008 | Notizia ID: 51
SI MOLTIPLICANO LE ADESIONI
Rosario Fiorello SI MOLTIPLICANO LE ADESIONI DI PERSONAGGI DEL MONDO DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO ALLA CAMPAGNA EUROPEA CONTRO LO SCUDO SPAZIALE
 
DIAMO UNA POSSIBILITÀ ALLA PACE È QUELLO CHE DICHIARANO:

Dario Fo - Premio Nobel per la Letteratura youtube

Rosario Fiorello: Showman, conduttore e cantante youtube

Frankie Hi Energy: Cantante youtube

Francesco Sarcina: cantante del gruppo Vibrazioni youtube

PER SCARICARE LE VIDEO-DICHIARAZIONI IN ALTA DEFINIZIONE

noscudo

...e molti altri ancora:

Eugenio Finardi: cantautore, Piero Pelù: cantautore, Rezophonic: collettivo musicisti, Ringo: DJ, Angelo Baracca: Fisico Nucleare, Carlo Andreotti - caporedattore del settimanale "Io Donna", Noam Chomsky - scienziato, filosofo e teorico della comunicazione statunitense

11/12 giugno: Bruxelles, una delegazione europea del coordinamento della campagna "NO ALLO SCUDO SPAZIALE" promossa da Europe fo peace, si incontra con alcuni gruppi parlamentari e e da Luisa Morgantini, Vice Presidente del Parlamento Europeo, per chiedere una moratoria di un anno su tutto quello che riguarda insediamenti di natura bellica sul territorio europeo, in particolare riguardo al riarmo nucleare. Giorgio Schultze terminerà lo sciopero della fame iniziato il primo di giugno scorso sulla base delle risposte che si otterranno in tale incontro.

Lunedì 16 giugno: alle ore 12.00 a Milano in via mazzali 5 (MM UDINE) conferenza stampa: Giorgio Schultze resoconto sui risultati dell'incontro a Bruxelles al Parlamento Europeo

Domenica 22 giugno: giornata mondiale di sciopero della fame contro lo scudo spaziale "Non mangiare oggi per non mangiarsi le mani domani" Iniziative in varie città d'Italia e del mondo

Materiali e informazioni sulla campagna sul sito: www.nonviolenza.net
 
 inizio...


Alessandra Fratoni | 13:43 - 14/06/2008 | Notizia ID: 47
Sostegno di Dennis J. Kucinich
Dennis J. Kucinich Lettera aperta di Dennis J. Kucinich, membro del Congresso degli Stati Uniti, a Jan Tamas e Jan Bednar
 
Il mondo guarda la vostra possente dimostrazione di coraggio fisico e morale, simbolo di una nuova struttura di pace che sfida il pensiero di chi in nome della pace vuole installare in Europa nuove strutture di aggressione.

Come membro del Congresso degli Stati Uniti ho sollevato ripetute obiezioni alla tecnologia stile "Star Wars" nel mio stesso paese. Le testimonianze portate al Congresso hanno dimostrato che questo programma è una frode: dal punto di vista tecnico non è in grado nel prossimo futuro di funzionare come meccanismo difensivo ed inoltre molti in Europa lo considerano un'arma offensiva, visto che i missili e la base radar possono consentire l'esecuzione di un attacco.

Questo naturalmente mette a rischio le zone dove verrebbero installati i missili e il radar e ha spinto la gente di tutta l'Europa ad opporsi a una politica destinata a creare nuove piattaforme offensive all'interno della comunità europea. Capisco benissimo i sentimenti che motivano la vostra azione e quella dei vostri concittadini.

Sto discutendo con i membri del Congresso gli eventi in Repubblica Ceca riguardo all'installazione dei missili e della base radar e vi terrò informati sugli sviluppi.

Nel frattempo faccio voti perché restiate in buona salute. Il vostro sciopero della fame ha già creato un grande impatto e accresciuto la consapevolezza dell'opinione pubblica. Simili decisioni hanno un sapore di alto impegno morale e la vostra azione suscita il mio più profondo rispetto. Vi sollecito tuttavia a sospendere lo sciopero della fame, in modo da poter affrontare nel pieno delle vostre forze le sfide che voi e i vostri concittadini avete di fronte. Sebbene morire per una causa sia onorevole, abbiamo bisogno che restiate vivi per portare avanti questa. Vi siete già conquistati un grande rispetto per le vostre azioni, vi siete conquistati il diritto di mostrare la strada. Vi prego, continuate a farlo nel pieno delle vostre forze per sostenere l'azione in corso.

Con grande affetto

Dennis J. Kucinich, membro del Congresso degli Stati Uniti 26 maggio 2008
 
 inizio...


Martin Hrusinsky | 13:42 - 14/06/2008 | Notizia ID: 46
Messaggo di sostegno da Noam Chomsky
Noam Chomsky appoggia lo sciopero della fame contro lo scudo spaziale
 
Voglio esprimere il mio forte appoggio e la mia grande ammirazione per i due coraggiosi umanisti cechi Jan Tamas e Jan Bednar, che hanno cominciato uno sciopero della fame di protesta contro i piani di estendere il sistema di "difesa missilistica" USA alla Repubblica Ceca, nonostante l'opposizione della maggioranza della popolazione. Metto tra virgolette le parole "difesa missilistica" perché secondo vari analisti militari tale difesa, ammesso che sia fattibile, è in realtà un'arma di attacco. Secondo le parole della maggiore agenzia di ricerca legata al Pentagono, la Rand Corporation, "non si tratta solo uno scudo, ma di un'abilitazione all'azione." L'autorevole analista Lawrence Kaplan scrive che "la difesa missilistica serve a conservare la capacità americana di esercitare il potere all'estero. Non riguarda la difesa; è un'arma di offesa ed è per questo che ne abbiamo bisogno."
Gli analisti statunitensi comprendono anche che se il sistema viene collocato nell'Europa dell'est, costituisce una minaccia potenzialmente grave alla deterrenza russa. Così la Russia reagirà, come ha già cominciato a fare, aumentando la sua capacità offensiva militare. Questi prevedibili sviluppi aumentano la minaccia di una guerra nucleare terminale. Per queste ragioni, spero che le azioni onorevoli e coraggiose di Jan Tamas e Jan Bednar incoraggino altri a fare in modo che si tenga un referendum e si ponga fine a questi pericolosi sviluppi.

Noam Chomsky
 
 inizio...


Alessandra Fratoni | 13:40 - 14/06/2008 | Notizia ID: 48
Adesione di Luisa Morgantini
Luisa Morgantini Luisa Morgantini - Vice Presidente del Parlamento Europeo
 
Bruxelles, 27.5.2008

Care tutte e tutti,
esprimo tutta la mia solidarietà e il mio sostegno per la lotta non-violenta contro lo scudo spaziale USA, portata avanti da molti attivisti in questi giorni in tutto il mondo: molti scioperanti della fame stanno mostrando a tutti e a tutte l'urgenza di arrestare questa escalation di violenza.
Anche se spero che gli scioperi della fame siano presto e con successo terminati, per evitare terribili conseguenze per la salute degli attivisti e per ribadire che "noi scegliamo di vivere e non di morire", come ho scritto in una lettera indirizzata ai due umanisti Jan Tamas and Jan Bednar – che dal 13 maggio hanno iniziato lo sciopero della fame a Praga contro l'istallazione dello scudo spaziale sul territorio della Repubblica Ceca- considero comunque ogni sforzo e mobilitazione della società civile come i primi e necessari passi da compiere per iniziare, a cominciare da noi stessi, a prenderci cura del nostro mondo, e in particolare ora contro una delle più preoccupanti e unilaterali iniziative politico-militari, quale lo scudo spaziale degli USA.

Certamente continuerò a portare la vostra voce, che è anche la mia voce e quella di tutti e tutte coloro che reclamano pace e disarmo, anche nel Parlamento Europeo, ribadendo l'evidenza che il "sistema di difesa missilistico statunitense" rappresenta una scelta precisa di una politca aggressiva e illegale che non possiamo assolutamente condividere, poiché renderà l'Europa e il mondo intero un luogo militarizzato progressivamente instabile e sempre più insicuro, mettendo a rischio pace, giustizia, diritti umani e sovranità.

Mi unisco a voi in queste proteste globali contro un mondo militarizzato e contro la consistente e crescente minaccia di una fatale guerra nucleare: spero che la Comunità Internazionale ascolterà la propria popolazione civile che chiede pace e non armi, giustizia e non guerra, pane e non missili.

Cordiali saluti,
Luisa Morgantini
Vice President of the European Parliament
 
 inizio...


Alessandra Fratoni | 19:15 - 08/06/2008 | Notizia ID: 50
Targa per l'impegno sociale in l'Africa
Targa per l´impegno sociale in l´Africa dal Comune di Montesilvano La Svolta Umanista partecipa all'evento culturale "Salsa Jazz Dance sans Frontieres" a Montesilvano
 
Tre giorni di lezioni e stages di danza latino-americana e tango, con insegnanti di fama nazionale ed internazionale, hanno dato l'opportunità a circa 600 partecipanti di conoscere o approfondire la cultura dell'america latina attraverso il linguaggio universale della danza.
L'evento si è svolto a Montesilvano (Pescara) tra il 31 maggio ed il 2 giugno 2008.
In questa occasione, grazie alla collaborazione già impostata per il progetto "una scuola adotta una scuola", l'associazione La Svolta Umanista è stata invitata a partecipare ed ha ricevuto dal Comune di Montesilvano una targa per l'impegno sociale in l'Africa.
 
 inizio...


Alessandra Fratoni | 21:40 - 06/06/2008 | Notizia ID: 49
Sciopero della fame
Giorgio Schultze DOPO 36 ORE DI SCIOPERO DELLA FAME, GIORGIO SCHULTZE, PORTAVOCE EUROPEO DEL NUOVO UMANESIMO. DICHIARA:
 
«Continuerò questa protesta nonviolenta per denunciare la silenziosa minaccia di questa nuova guerra fredda, questa folle corsa al riarmo scatenata dal piano degli Stati Uniti di installare nel cuore dell'Europa, in Repubblica Ceca e in Polonia, delle basi militari di difesa anti-missilistica, che in realtà costituiscono un'arma di attacco e il primo passo per il controllo e la militarizzazione dello spazio. Tutto questo nel silenzio complice dei governi, che stipulano accordi segreti e proseguono le trattative con gli Stati Uniti nonostante l'opposizione della stragrande maggioranza della popolazione.»

Giorgio Schultze si da il cambio con Jan Tamas e Jan Bednar di Praga che hanno interrotto lo sciopero della fame dopo 21 giorni, contemporaneamente la protesta si allarga a decine di attivisti che si aggiungono al digiuno in circa trenta città nel resto d'Europa, negli Stati Uniti e in Australia.

Calendario di Giorgio Schultze questa settimana:
• tutti i giorni in via Mazzali 5 nella sede dell'associazione Mondo senza Guerra
• partecipa al presidio permanente in Piazza San Babila dalle 17.00 alle 20.00 dove si raccolgono le firme per la petizione per chiedere che l'installazione della base radar in Repubblica Ceca venga sottoposta a referendum.
• interverrà nel corso della Manifestazione nazionale per il clima il 7 giugno a Milano organizzata da Legambiente

VI INVITIAMO A SOSTENERE ED ALLARGARE QUESTA PROTESTA NONVIOLENTA, PER FORMARE UNA RETE AMPIA E FAR PRESSIONE SUL NOSTRO GOVERNO E SUL PARLAMENTO EUROPEO PERCHÉ PRENDANO UNA POSIZIONE CHIARA CONTRO LO SCUDO SPAZIALE E A FAVORE DI UN'EUROPA SENZA BASI MILITARI E ARMI NUCLEARI.

Per adesioni: adesioninoscudo@gmail.com

Sul sito: www.nonviolenza.net
Si può trovare l'aggiornamento delle attività che si stanno svolgendo in varie città del mondo:
Torino, Milano, Bergamo, Trieste, Firenze, Roma, Bologna, Scauri, Berlino, Malaga, Copenhagen, Parigi, Amsterdam, Londra, Budapest, Tolosa, České Budějovice, New York, Madrid, Byron Bay, Český Krumlov, Zurigo, Bruxelles, Ferrol, Dusseldorf | Barcellona, Buenos Aires, La Coruna, Guadalajara, Brunswick, Oporto, Santiago, Atene.

E i video messaggi di adesione del Premio Nobel Dario Fo e del cantante de Le Vibrazioni Francesco Sarcina

Al digiuno di Giorgio Schultze si unisce Giovanni Pavanello dell'Associazione Progetto Meninos do Porto ONLUS che si occupa di disagio sociale di minori in Brasile.

Sono assisti dal dottor Max Lopresti (cell. 339.35.63.453)

Per contatti:
Barbara De Luca tel 349 6451211
 
 inizio...


Alessandra Fratoni | 18:57 - 15/05/2008 | Notizia ID: 45
L’Europa dice NO alla “Guerra stellare”
Presentato come un sistema di difesa contro i possibili attacchi dei missili iraniani, il progetto degli Stati Uniti NMD – sistema missilistico nazionale, conosciuto come “Scudo spaziale”
 
è in realtà un’arma di offesa e mira alla militarizzazione ed al controllo dello spazio. Come sostiene Noam Chomsky, “l’installazione da parte degli Stati Uniti di un sistema di difesa missilistica in Europa orientale è praticamente una dichiarazione di guerra, uno strumento per il dominio globale”.

Il progetto è avvolto in un alone di mistero, con accordi segreti tra gli Stati Uniti e vari paesi europei, tagliando fuori l’opinione pubblica e gli stessi Parlamenti. L’Europa non è riuscita a dare una risposta unitaria, coerente e nonviolenta alla politica aggressiva degli Stati Uniti e questa sua inerzia ha contribuito a spingere la Russia, che si sente direttamente minacciata dal progetto americano, sulla strada del riarmo, ricreando un’atmosfera da “guerra fredda”.

In un momento di crisi economica mondiale, dove persino il costo degli alimenti cresce a dismisura e si privatizzano sia l’istruzione che la sanità, è una follia spendere miliardi per la guerra e la produzione di nuove armi! L’Europa non deve appoggiare alcuna politica che trascini il pianeta verso la catastrofe: qui è in gioco la vita di milioni di persone, è in gioco il futuro stesso dell’umanità. Non possiamo permettere ai nostri politici di assecondare la folle intenzione degli Stati Uniti di trasformare l’Europa nel teatro di una possibile guerra nucleare.

Proprio in questi giorni l’Europa sta assistendo senza reagire all’occupazione militare che gli Stati Uniti stanno attuando in Repubblica ceca. Esprimiamo solidarietà all’umanista Jan Tamas, portavoce del movimento contro le basi in Repubblica Ceca, che a Praga ha cominciato uno sciopero della fame per chiedere che venga rispettata la volontà del 70% della popolazione e che sul tema dell’installazione di una base militare degli Stati Uniti nel suo paese si decida democraticamente tramite un referendum.

Chiediamo pertanto ai singoli governi e al Parlamento Europeo di prendere una posizione chiara e decisa, rifiutando di appoggiare il progetto dello “scudo spaziale” in quanto mette in pericolo la pace e la coesistenza dei nostri popoli.

Non vogliamo nuove basi militari di potenze straniere sul territorio europeo, né l’allargamento di quelle già esistenti. Vogliamo lo smantellamento di tutti gli arsenali nucleari.

Giorgio Schultze
Europe for peace
 
 inizio...


Martin Hrusinsky | 21:53 - 12/05/2008 | Notizia ID: 44
No alle basi! lo sciopero della fame.
La protesta contro lo scudo stellare americano si estende a tutta l'Europa
 
Martedì 13 maggio Jan Tamas, leader del movimento ceco contro la base radar USA, comincerà uno sciopero della fame insieme all'attivista Jan Bednar 20 città europee - Parigi, Madrid, Roma, Atene, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Copenhagen, Budapest, Zurigo, Tolosa, Malaga, Porto, Colonia, Milano, Trieste e Torino - si uniranno alla protesta portata avanti a Praga da.

"Le abbiamo provate tutte, ma il nostro governo non ci ascolta e continua a ignorare il fatto che il 70% dei Cechi è contrario all'installazione della base radar USA, come parte del progetto di difesa missilistica" sostiene Tamas. "Non vogliamo una silenziosa occupazione militare del nostro paese, che comprometta il futuro del nostro continente. Chiediamo agli amici di altri paesi di sostenere la nostra lotta, visto che si tratta di una questione europea e non solo locale."

Jan e Jan Bednar porteranno avanti la loro protesta in un locale nel centro di Praga e terranno una conferenza stampa in inglese a mezzogiorno del 13 maggio a Bělehradská 12/98 v Praze.

A Roma si inizierà Venerdì 16 Il posto scelto è piazzale Flaminio, in cui si piazzerà un gazebo fisso (fino al 31 maggio) in cui ci saranno i volontari che si offriranno di accompagnare i nostri amici cechi nel digiuno.

Informazioni e aggiornamenti sulla protesta verranno pubblicate nel sito www.nonviolence.cz

Link video: http://www.nenasili.cz/it/806_lo-scudo-stellare

Le ultime interviste di Jan Tamas: http://www.democracynow.org/2008/4/18/no_bases_for_empire_international_activists http://www.russiatoday.ru/guests/video/1170

Per Info:
Isabel Torres Carrilho 338 24 89 746 torres@pressenza.org
 
 inizio...


Martin Hrusinsky | 21:39 - 12/05/2008 | Notizia ID: 42
Solidarietà al Circolo Mario Mieli
Non lasceremo passare un minuto senza chiederci "sta succedendo di nuovo?"
 
MondoSenzaGuerre ed il Partito Umanista esprimono piena solidarietà al Circolo Mario Mieli, la cui sede, nella capitale del nostro Paese dal rinnovato spirito "democratico" , è stata oggetto di una grave aggressione da parte di un gruppo di giovani neonazisti.

Il gruppo ha fatto irruzione nei locali del Circolo il 17 aprile 2008, rovesciando scrivanie e divani, buttando giù estintori, quadri e materiale informativo del circolo.

Fortunatamente, all'interno del Circolo erano presenti alcuni soci, che sono intervenuti facendo allontanare i vandali, che sono fuggiti lanciando insulti razzisti, inneggiando al Duce e invocando i campi di sterminio.

Tutto questo all'indomani delle elezioni, non è il segnale che la democrazia e la libertà hanno vinto. Sembra piuttosto un brutto sogno che si sta trasformando in un incubo. Speriamo si tratti di un'infelice coincidenza.

Speriamo.

Nel frattempo, però, continuiamo nella nostra quotidiana lotta alla violenza, perché la libertà è un'altra cosa rispetto a quello che ci stanno facendo credere.
 
 inizio...


Martin Hrusinsky | 14:52 - 12/05/2008 | Notizia ID: 41
No alle basi militari
PETIZIONE ON LINE CONTRO L’ISTALLAZIONE DELLA BASE RADAR DEGLI STATI UNITI IN REPUBBLICA CECA
 
pagina web per firmare la petizione: www.nonviolence.cz

Caro amico,

in aprile il Parlamento della Repubblica Ceca dovrà esprimersi sulla costruzione di una base militare degli Stati Uniti ed è probabile che voterà a favore della sua installazione, nonostante il 70% della popolazione sia contrario.
Vista l’urgenza della situazione, abbiamo lanciato una petizione on-line per fare pressione sul Parlamento e chiedere che la questione sia risolta con un referendum.

Il progetto degli Stati Uniti NMD – sistema missilistico nazionale, è un progetto molto complesso che prevede la produzione di nuove armi e l’installazione di basi militari americane in diversi punti del pianeta. In particolare in Europa il primo passo è l’installazione di un radar in Repubblica Ceca e di una base con missili intercettori in Polonia.
Questo piano ha diviso l’Europa, che al momento attuale non è in grado di dare una risposta unitaria, coerente e nonviolenta alla politica aggressiva degli Stati Uniti. Le reazioni della Russia e della Cina hanno creato un’atmosfera da “guerra fredda”. Aumentano le tensioni internazionali, è ripresa una folle corsa agli armamenti (convenzionali e nucleari) e soprattutto si pongono le basi per la militarizzazione ed il controllo dello spazio.

La maggioranza dei cechi non vuole basi militari straniere sul proprio territorio. La maggioranza dei cechi vuole decidere su questi problemi tramite un referendum, strumento fondamentale di qualsiasi democrazia.

Ti chiediamo di appoggiare la nostra protesta nonviolenta. Questo piano non riguarda solo noi cechi ma tutta l’Europa e tutto il mondo. Firma la nostra petizione online e diffondila tra i tuoi amici.
Inviaci i tuoi messaggi di sostegno.

Aiutaci a raccogliere un milione di firme!

Jan Tamáš
Movimento nonviolento contro le basi in Repubblica Ceca

Dana feminová
Europa per la pace

www.nonviolence.cz

Il video si può vedere: http://www.nenasili.cz/it/806_lo-scudo-stellare
 
 inizio...


Martin Hrusinsky | 23:12 - 28/04/2008 | Notizia ID: 43
No Peace, No Work
 
Per il primo maggio, che non è festa negli Stati Uniti, il sindacato dei lavoratori portuali della costa ovest, l´International Longshore and Warehouse Union, ha indetto uno sciopero per protestare contro le guerre in Iraq e Afghanistan. Delusi con il continuo finanziamento bi-partisan delle guerre, i lavoratori hanno deciso di esercitare il loro potere politico nei porti, dichiarando quella del primo maggio giornata "No Peace, No Work".

La risoluzione, con la quale è stato indetto lo sciopero, è stata approvata a larga maggioranza nell´ultima assemblea del sindacato, che rappresenta 42.000 operatori portuali. Determinanti sono stati gli interventi appassionati da parte dei veterani del Vietnam.

Ci saranno manifestazioni a sostegno nei porti di San Francisco (California) , Seattle e Olympia (Washington) . L´azione dei portuali ha anche l´appoggio di altri sindacati, tra cui la federazione degli insegnanti della California e dei postini di New York, oltre a quello di associazioni del movimento contro la guerra, come CodePink e Answer.

Di seguito la traduzione della risoluzione approvata e gli indirizzi ai quali tutti sono invitati ad inviare messaggi di solidarietà.

È ora di alzare il livello della protesta del mondo sindacale invitando tutti i sindacati e i lavoratori negli Stati Uniti e nel mondo a mobilitarsi per una giornata "No Peace No Work" il 1 maggio 2008 per 24 ore per esigere la fine immediata delle guerre e delle occupazioni dell´Iraq e dell´Afghanistan e il ritiro delle truppe statunitensi dal Medio Oriente;

Sosteniamo i lavoratori impegnati contro la guerra!

U.S. Citizens for Peace & Justice - Rome

http://www.peaceand justice.it
 
 inizio...


Sandro Curatolo | 16:56 - 29/03/2008 | Notizia ID: 38
PREPARAZIONE AL VOLONTARIATO
Azione sociale e sviluppo personale
 
L'ass. LA SVOLTA UMANISTA organizza due "incontri di preparazione al volontariato", finalizzati a dare una prima formazione a tutte quelle persone che intendono iniziare un percorso di volontariato in Africa, sia viaggiando con i nostri volontari che appoggiando le nostre campagne dall'Italia.

Si svolgeranno nelle giornate di Giovedì 10 e Giovedì 17 Aprile dalle 20,30 alle 22,00 in zona San Lorenzo mentre giovedì 24 è prevista una festa durante la quale si potrà approfondire la reciproca conoscenza e le tematiche del corso.
E’ previsto l’utilizzo di supporti audio-video. Saranno tenuti da diversi responsabili delle campagne di sviluppo umano del MOVIMENTO UMANISTA in GUINEA Conakry e si baseranno sui seguenti punti:

• Situazione attuale
• Esempi di progetti in moto
• Forme di organizzazione
• Sviluppo personale

Al termine degli incontri verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
La partecipazione è GRAUTITA e prevede un piccolo contributo per le dispense che verranno rilasciate di volta in volta.

È obbligatoria la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni:
347.1069640 - 340.0941964
sandro@lasvoltaumanista.com
angela@lasvoltaumanista.com
donatella@lasvoltaumanista.com
 
 inizio...


Martin Hrusinsky | 17:19 - 21/03/2008 | Notizia ID: 40
Solidarietà con la protesta in Tibet
Dopo le proteste dei monaci e della popolazione birmana represse nel sangue pochi mesi fa, assistiamo di nuovo alla mobilitazione di un popolo, quello tibetano, oppresso da cinquant’anni di vessazioni